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La Banca Mondiale ha recentemente pubblicato il “Doing Business”, rapporto sull’imprenditorialità che valuta la predisposizione alle attività commerciali di 189 paesi del mondo. Nella classifica generale, il maggior salto di qualità rispetto all’ anno precedente l’ha fatto l’Ucraina. La Polonia, da parte sua, ha fatto notevoli progressi, scalando la classifica di 10 posizioni e arrivando a piazzarsi al 45° posto. In questo modo la Polonia è diventata leader dell’Europa Centrale, superando di 4 posizioni la Slovacchia, fino ad ora sempre in una posizione di vantaggio. Al primo posto della classifica si piazza ancora una volta Singapore, seguito da Hong Kong, Nuova Zelanda e Stati Uniti. Nello stilare il rapporto, vengono prese in considerazione 10 categorie, tra cui la facilità di aprire un’impresa, l’ammontare del capitale sociale iniziale indispensabile per poterlo fare, le formalità fiscali ecc. Nel caso della Polonia gli autori del rapporto hanno premiato i positivi cambiamenti che sono intervenuti nell’ultimo anno, in particolare il venir meno dell’obbligo di iscrivere la neonata azienda ai registri del PIP (Ispettorato Nazionale del Lavoro) e del Sanepid (Ispettorato Sanitario) e la sempre maggior facilità con cui si ottengono i permessi per costruire.

Fonte: Polonia Oggi,  29 ottobre 2013