rzeczpospolita

 

La nota agenzia di rating americana Standard & Poor’s ha recentemente comunicato che aprirà a Varsavia la sua sede per l'Europa centro-orientale. Direttore e amministratore delegato sarà Marcin Petrykowski, il quale ha comunicato che è stata scelta la Polonia per la sua posizione strategica nell'Europa centro-orientale e perchè, negli ultimi anni, sempre più società internazionali hanno scelto di investire nel paese. Petrykowski fa notare anche come stia crescendo sempre più l'importanza della borsa di Varsavia.

Fonte: Polonia Oggi

 

 Il-giornale

 

 

Livio Caputo, dalle righe de "Il Giornale", risponde a quanti in questi giorni si stanno chiedendo come mai l'appalto per i nuovi autobus milanesi sia stato vinto da un'azienda polacca o perché la Electrolux intenda trasferire la produzione dei suoi elettrodomestici dal Veneto in Polonia. Manodopera qualificata e conveniente, mercato in rapida crescita, un popolo ansioso di riscatto. La Polonia è l'unica ad essere scampata alla recessione.
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Fonte: Il Giornale, 31 gennaio 2014

Wyborcza 

  Il quotidiano "Repubblica" affida al noto giornalista italiano Lucio Caracciolo l'analisi e il confronto tra la crisi economica della zona-euro e l'economia polacca. Nell'articolo "Polonia, Europa senza euro" Caracciolo afferma che "tra tutte le economie europee, solo la Polonia ha evitato la recessione provocata dalla crisi mondiale del 2007/2009, ed anzi la sua economia è cresciuta, mentre la situazione nella zona euro peggiorava". Secondo il giornalista i principali fattori che hanno portato la Polonia a questo successo sono stati un ottimo sfruttamento dei fondi europei destinati alla politica di coesione, una serie di privatizzazioni, la stabilità politica e macroeconomica, l'attrattività del paese per gli investitori stranieri. Caracciolo sottolinea che la Polonia ha potuto fare questo miracolo anche perché è rimasta  fuori dalla zona euro e la sua moneta ha sopportata meglio la crisi. Proprio alla situazione economica polacca è stato dedicato il primo numero del 2014 della nota rivista italiana di geopolitica "Limes", intitolata per l'occasione "Polonia, l'Europa senza euro".

Fonte: Polonia Oggi, 20 gennaio 2014

 

WyborczaNel corso di una conferenza stampa dell'8 gennaio il premier polacco Tusk ha annunciato che vi sono reali possibilità che entro il 2022 la Polonia diventi uno dei 20 paesi più ricchi al mondo. Questa opinione è sostenuta dalle previsioni di studi internazionali e di specialisti polacchi. "Oggi", ha detto il premier polacco "la Polonia ha ottenuto il 67% del PIL medio dell'UE; quando è entrata nell' UE era al 50% e entro il 2022 dovrà arrivare all' 80% della media del PIL dell'UE. La Polonia potrà realizzare questo obiettivo anche grazie ai nuovi fondi Europei ottenuti per il periodo 2014/2020, che ammontano a circa 106 mld di euro." Tusk ha parlato anche del nuovo programma "Polska Wschodnia" ("Polonia Est") creato appositamente per diminuire le differenze tra le regioni polacche più ricche e quelle meno sviluppate e dell'intenzione di aiutare i singoli comuni poveri che si trovano nelle regioni più sviluppate e che quindi non possono essere sovvenzionati dal programma "Polonia Est". Infine il premier ha aggiunto che sta lavorando affinchè dello sviluppo  economico  finalmente ne risentano positivamente anche i singoli cittadini. Secondo Stanisław Gomułka, economista della BCC, se il PIL annuale del paese nel prossimi 8 anni sarà del 4% la possibilità per la Polonia di entrare tra i primi 20 paesi più ricchi al mondo è reale.

 

Fonte: Polonia Oggi, 9 gennaio 2014

pb Il quotidiano “Plus Biznesu” ha annunciato che nel 2013 le esportazioni polacche verso gli Stati Uniti sono state pari a 4,3 miliardi di dollari, ben il 20% in più rispetto al 2012: ciò rappresenta un vero record e mette gli USA tra i 10 maggiori acquirenti delle esportazioni polacche. Gli imprenditori polacchi che commerciano con gli Stati Uniti si sono dichiarati molto soddisfatti e hanno definito il 2013 “un anno eccellente”. Cruciale per il mercato polacco resta invariabilmente la Germania, paese verso cui il valore delle esportazioni è di oltre 47 miliardi di dollari. Al secondo posto si colloca il Regno Unito, al terzo la Repubblica Ceca e al decimo, in crescita la Slovacchia.

Fonte: Polonia Oggi, 22 gennaio 2014