pb

La Banca Mondiale ha recentemente pubblicato il “Doing Business”, rapporto sull’imprenditorialità che valuta la predisposizione alle attività commerciali di 189 paesi del mondo. Nella classifica generale, il maggior salto di qualità rispetto all’ anno precedente l’ha fatto l’Ucraina. La Polonia, da parte sua, ha fatto notevoli progressi, scalando la classifica di 10 posizioni e arrivando a piazzarsi al 45° posto. In questo modo la Polonia è diventata leader dell’Europa Centrale, superando di 4 posizioni la Slovacchia, fino ad ora sempre in una posizione di vantaggio. Al primo posto della classifica si piazza ancora una volta Singapore, seguito da Hong Kong, Nuova Zelanda e Stati Uniti. Nello stilare il rapporto, vengono prese in considerazione 10 categorie, tra cui la facilità di aprire un’impresa, l’ammontare del capitale sociale iniziale indispensabile per poterlo fare, le formalità fiscali ecc. Nel caso della Polonia gli autori del rapporto hanno premiato i positivi cambiamenti che sono intervenuti nell’ultimo anno, in particolare il venir meno dell’obbligo di iscrivere la neonata azienda ai registri del PIP (Ispettorato Nazionale del Lavoro) e del Sanepid (Ispettorato Sanitario) e la sempre maggior facilità con cui si ottengono i permessi per costruire.

Fonte: Polonia Oggi,  29 ottobre 2013

Gazeta-Prawna 


Secondo le previsioni di Jaime Reusche, analista dell’agenzia di rating Moody’s, la crescita economica della Polonia accelererà fino ad arrivare al 2,5% nel 2014, e quasi al 3% negli anni successivi. Lo stesso Reusche, nel corso di un’intervista per il portale della banca centrale polacca ObserwatorFinansowy.pl, sottolinea anche, però, che non è facile prevedere con esattezza la crescita economica della Polonia dopo il 2014, a causa delle numerose variabili esterne che devono essere prese in considerazione.
Le previsioni di Moody’s sono confermate anche dalle stime dell’agenzia Fitch Ratings, che in agosto prevedeva una crescita del PIL polacco fino al 2,4% nel 2014, mentre per Standard & Poor’s il PIL della Polonia accelerarà fino al 2,2% nel 2014, per arrivare al 3,1% negli anni 2015-2016.

Fonte: Polonia Oggi

 

forsal

 

 

 

Da gennaio a settembre 2013, in Polonia, la produzione nel settore abbigliamento e calzature ha registrato una crescita di oltre il 17% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Il trend è positivo soprattutto nel calzaturiero:molte Aziende del settore, tra cui ad esempio CCC, Aryton, Wójcik e Wojas, hanno deciso di spostare la maggior parte della produzione dall'Oriente (Cina, India, Bangladesh) alla Polonia.La CCC prevede che quest'anno produrrà in Polonia 2mln di paia di scarpe, un 30% in più rispetto al 2012.Il marchio di abbigliamento Próchnik ha deciso di spostare l'intera produzione dall'Oriente alla Polonia entro la fine del 2014.Attualmente sono circa 200mila le persone che lavorano nel settore dell'abbigliamento in Polonia.

Fonte: Polonia Oggi, 24 ottobre 2013

 

pb

 

 

 

Rzeczpospolita riporta che il nuovo budget europeo 2014-2020 destinerà 12,5 mld € a sostegno dell’imprenditoria polacca. Si tratta di un nuovo record di sovvenzioni europee per gli imprenditori polacchi. Il finanziamento sarà suddiviso tra vari programmi elaborati dal Ministero dello Sviluppo Regionale, sia a livello locale che nazionale. Ottime possibilità quindi, per gli imprenditori, di ottenere sovvenzioni a fronte di buoni piani di investimenti.

Fonte: Polonia Oggi, 22 ottobre 2013

ansa


   

 

Secondo le classifiche Bloomberg la Polonia è il migliore paese della Comunità economica europea sul versante affari.
Nel rapporto Fdi Intelligence (Financial Times) la Polonia ha guadagnato il terzo posto  a livello mondiale, dietro la Cina e gli Usa, come migliore 'location' per i progetti manifatturieri. Secondo il report sulla Attrattività europea stilato da Ernst & Young, nei prossimi tre anni la Polonia sarà il secondo Paese più attrattivo in Europa (dopo la Germania) in termini di investimenti.
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